Lo stile degli anni Cinquanta nel design di oggi

C’erano una volta gli anni Cinquanta. Gli anni della Vespa e della 500, gli anni di Rossellini, Pasolini e di Coppi e dell’Italia di Carosello.
Il nostro paese dopo la seconda guerra mondiale vive un periodo di rinascita che segnò l’inizio della creatività italiana e del famoso Made in Italy. La Vespa e la Lambretta diventano i nuovi simboli di un’epoca veloce e spensierata, il cinema nostrano ha i volti di Sophia Loren e Silvana Mangano e la televisione entra nelle case di tutti. Simboli di quello che eravamo, a cui guardiamo con nostalgia e, perché no, con la voglia di riproporli nel nostro tempo.
Vogue, Glamour, Vanity Fair… in ogni rivista che sfogliamo troviamo l’indiscusso ritorno agli anni Cinquanta. Le copertine fanno da vetrina a modelle con ciuffi cotonati, labbra e smalto rosso fuoco e completi che ricordano le pin up degli anni passati. Anche nella musica artisti come Amy Winehouse e Duffy abbracciano la cultura e lo stile degli anni 50. Sarà che viviamo in momenti di incertezza, ma le tendenze degli anni Cinquanta e del vintage tuttora piacciono e continuano a piacere, anche alle nuove generazioni. In quegli anni sono nati strumenti ed oggetti che usiamo ancora oggi, come la famosa Moka Bialetti e la penna a sfera Bic. Anni in cui arte ed industria si fondono dando vita ad un connubio magico: bellezza, praticità, funzionalità sono le parole d’ordine ed il disegno industriale diventa design, vera e propria opera d’arte. “Design di tutti, design per tutti”, ecco il motto di quel periodo. Lo spazio abitativo ed il design diventano luoghi dove dare vita ad una ricerca progettuale verso il moderno, sono gli anni della sperimentazione sui materiali, gli anni della plastica e della morbidezza delle forme, anni dei primi elettrodomestici come la lavatrice ed il frigorifero.
Frigoriferi gialli, arancioni, con la bandiera britannica. No, non è la cucina di Andy Warhol ma la nuova linea di frigoriferi che oggi troviamo in commercio, grazie agli industrial designer che hanno ridisegnato o meglio ricolorato le cucine degli italiani. Smeg, Ardo, Philco e Rex si rifanno agli anni Cinquanta, sviluppano il tema del colore tipico di quegli anni, presentando una linea di frigoriferi concepiti come delle vere e proprie opere d’arte, che oggi possiamo ammirare su Kloklo. La scelta cromatica è indubbiamente l’aspetto più caratteristico di questa nuova linea, ma anche le forme conferiscono ai prodotti uno stile inconfondibile che li rende dei veri e propri elementi d’arredo inattaccabili dalle mode passeggere ed in grado di evocare sensazioni e ricordi di un’epoca particolarmente creativa.

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