USA - Maggio 2007

Malgrado l’aumento del costo del petrolio i mercati finanziari americani nelle ultime settimane si sono presentati in ottime condizioni, facendo dimenticare le correzioni di febbraio e marzo. Le Borse hanno rioreso la loro corsa e il Dow Jones Industriale AVERAGE (DJIA) ha toccato un nuovo massimo superando i 13.000 punti. 

I maggiori impulsi sono venuti ancora una volta dalle imprese che hanno presentato dati trimestrali che hanno ampiamente soddisfatto gli operatori. Lo scenario generale si è rivelato sorprendentemente positivo con i positivi risultati per esempio di Coca Cola, JP Morgan, Citigroup e Alcoa e con le ottimistiche previsioni per McDonalds e Merck&Co. Ci sono state poi numerose voci e annunci di fusioni e acquisizioni che hanno innescato ulteriori investimenti e acquisti. Queste operazioni vedono coinvolti, tra gli altri, l’equity fund KKR, la casa editrice Tribune e la Xerox. 

In questo generalizzato panorama positivo però verso la fine di aprile si è registrato un dato negativo. Sono infatti stati resi noti i dati del prodotto interno lordo che è cresciuto dell’ 1,3% in meno rispetto alle previsioni. Il mercato ha perciò reagito con disappunto anche se alla fine il DJIA è riuscito a mantenere la soglia dei 13.000 punti. Chiudendo a 10.063 punti ha fatto registrare un aumento su base mensile del 5,7%. 

Restiamo quindi sostanzialmente positivi nei confronti di questi mercati, anche se indubbiamente vi è il rischio di assistere nei prossimi mesi a una crescente volatilità e a un certo consolidamento delle posizioni. Anche l’andamento del settore immobiliare, che ha già dato problemi nei mesi scorsi, potrebbe far aumentare il nervosismo dei mercati. Oltre a ciò gli operatori finanziari sono preoccupati dagli andamenti inflazionistici del mercato e dalla futura politica dei tassi d’interesse applicata dalla FED, così come un ulteriore notevole fattore di rischio resta il prezzo del petrolio. 

Nonostante tutto ciò non vediamo però motivo di un esagerato scetticismo. L’economia americana è tornata a crescere, anche se un po’ indebolita, ma è dinamica e vivace e non c’è motivo di essere pessimisti, anche se bisogna agire con una certa cautela. 

  

  

  

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