Giappone - maggio 2007

Contrariamente ai mercati azionari degli altri paesi del mondo, il mercato azionario giapponese ha subito delle restrizioni nelle ultime settimane. Dopo un buon inizio, che aveva portato l’indice Nikkei oltre i 17,744 punti, vi è stata una frenata con le inevitabili ripercussioni negative, che hanno rallentato pesantemente la crescita e ridotto i profitti. Le Blu Chips si sono fermate a quota 17,400, con un incremento di solo lo 0,7% su base mensile. La correzione è stata generata dai timori che la crisi dei mesi scorsi dei mercati americani (principali corrispondenti commerciali del Giappone) potesse proseguire.


 
Le imprese giapponesi hanno così reagito con previsioni di profitto improntate sostanzialmente a una forte cautela, sebbene avessero in uscita per il prossimo anno finanziario alcuni prodotti decisamente  competitivi.  A far da sfondo a questo panorama non proprio roseo anche l’aumento sostenuto dei costi delle materie prime e gli alti investimenti spinti dai costi ammortizzati che accrescono in particolare i costi del marketing. Tra le società che hanno ottenuto risultati inferiori alle aspettative vi sono nomi famosi quali Kao, Hoya, Honda e Sharp. D’altro canto non sono però mancate sorprese piacevoli come Canon, Hitachi Metals, Komatsu e Fanuc, anche se con risultati solo parzialmente positivi che non hanno convinto però fino in fondo gli investitori istituzionali giapponesi che hanno preferito assumere unruolo di semplici spettatori. La domanda del mercato poi non ha spinto verso una gran dinamicità, malgrado gli ordini nel settore dell’ingegneria meccanica siano stati complessivamente buoni. Le prospettive generali rimangono però positive.
 
Nonostante i recenti sviluppi non molto soddisfacenti, riteniamo che a medio termine permangano interessanti potenzialità, anche se a breve termine non escludiamo una certa tendenza alla debolezza. Il futuro per l’economia giapponese resta ancora una volta fortemente legato all’andamento delle Borse americane e al consolidamento dell’attuale posizione. Nel complesso riteniamo però che vi siano buone possibilità di ripresa anche se non mancherà una certa volatilità. Anche le numerose voci di nuove acquisizioni, argomento caldo non solo in Giappone, fanno sperare in una risoluzione positiva di questo momento di stallo per il mercato giapponese.
 
Sostegno al mercato giapponese dovrebbe venire da una solida situazione economica, sostenuta, oltre che dalla ripresa dei mercati americani, anche dalla costante crescita dei mercati asiatici e dai positivi dati macroeconomici delle economie europee. Considerati tutti questi fattori riteniamo che il mercato giapponese, nel suo complesso, offra quindi in questo momento ulteriori buone opportunità d’investimento.
 
 
 
 

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