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Arti e mestieri Expo a Roma


L’Italia è famosa in tutto il mondo, oltre che per il suo immenso patrimonio artistico e per la sua storia, anche per i suoi prodotti, sia che si tratti di prodotti eno-gastronomici (il mondo intero invidia la nostra cucina e la nostra grande varietà di vini), sia che si tratti di prodotti artigianali di vario tipo: dall’abbigliamento all’oreficeria, il marchio “made in Italy” è sinonimo di qualità, gusto estetico e lavorazione artigianale.

Questa fama è dovuta alla lunga tradizione artigianale che caratterizza il Belpaese, dove ancora oggi, nell’epoca della produzione industriale in serie, i piccoli imprenditori e gli artigiani continuano a giocare un ruolo importante nell’affermare, in Italia come all’estero, la qualità dei prodotti realizzati artigianalmente, nonché la cultura e la tradizione che stanno sotto a tale tipo di lavorazione.

Per celebrare i prodotti italiani come ogni anno viene organizzata nella capitale romana una fiera dedicata all’artigianato e all’enogastronomia: la “Arti e Mestieri Expo”, che si terrà dall’11 al 14 dicembre negli spazi espositivi della nuova fiera di Roma, che attira molti turisti per la felicità dei vari hotel economici di Roma. La fiera, che si svilupperà su 20.000 mq ospitando centinaia di espositori provenienti da tutta Italia, sarà l’occasione ideale per tutti coloro che vorranno ritrovare sapori autentici e prodotti realizzati con massima cura e maestria. Ci sarà spazio per vari settori merceologici: abbigliamento, arredamento, oggettistica e articoli da regalo, oreficeria e gioielleria, prodotti biologici e naturali, servizi per la persona, la casa e le imprese, stampa di settore, e naturalmente, il settore eno-gastronomico. Questa varietà di settori avrà però, come comune denominatore, la lavorazione rigorosamente artigianale dei prodotti, che assume una particolare importanza perché è proprio l’artigianato che ci permette di non dimenticare le tradizioni del passato e ci aiuta invece ad unire i mestieri e le arti tipiche della nostra storia e cultura con nuovi metodi di lavorazione e nuovi materiali, dando così vita a prodotti unici, originali e di valore.

I visitatori della fiera (la scorsa edizione della fiera ne ha attirati circa 50.000), che possono anche permettersi di alloggiare presso un hotel 5 stelle Roma, avranno dunque la possibilità di conoscere i prodotti regionali italiani (lo spazio espositivo sarà infatti suddiviso in aree tematiche e geografiche, in modo da rappresentare al meglio le diverse tradizioni regionali italiane) e, dato che la fiera si svolge a pochi giorni dalle festività natalizie, di acquistare dei regali originali che di sicuro verranno apprezzati. I più golosi, o semplicemente gli amanti del cibo buono e genuino, si soffermeranno sicuramente sui numerosi stand eno-gastronomici, che anche in questo caso proporranno un’ampia panoramica sulle numerose varietà regionali che contraddistinguono il Belpaese. In particolare nell’edizione di quest’anno verrà dato particolare rilievo alla produzione della birra artigianale di qualità, e la fiera ospiterà i migliori birrifici a livello internazionale.

Durante la fiera ci sarà spazio anche per laboratori e momenti di intrattenimento, come per esempio degli spettacoli durante i quali dei maestri d’arte illustreranno dal vivo particolari tecniche di lavorazione, ma le passate edizioni hanno ospitato anche sfilate di moda, attività per bambini e aree dedicate alla predisposizione di pacchi natalizi.

Chi non conosce la tradizione artigianale ed enogastronomia dell’Italia? Se volete immergervi completamente in queste gustose materie, prenotate subito uno dei tanti alberghi di Roma e visitate, oltre che le meraviglie della città, anche la fiera delle arti e dei mestieri!

Biglietti: evento gratuito
Date: 11-14 Dicembre 2008
Dove: Nuova Fiera di Roma, Roma, Italia

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Parola d’ordine divertimento

Esiste un posto dove andare in vacanza e non divertirsi è impossibile. Un posto unico perché con la più alta concentrazione di divertimento in tutta Europa. Esiste un posto vicino a tutti noi che si chiama Riviera Romagnola. Diciamo Riviera Romagnola e pensiamo subito al divertimento. E pensiamo bene.

Ufficialmente riconosciuta come la capitale dei locali notturni, dei fashion club che puntualmente all’arrivo dell’estate propagano tendenze miste a trasgressione e divertimento contagiando i propri turisti, che soggiornano ad esempio hotel 3 stelle Rimini, in con estrema facilità, oggi la Riviera Romagnola conserva il fascino e soprattutto mantiene la genuinità che l’ha contraddistinta nel corso degli anni ad oggi.

D’obbligo, a questo punto, inquadrare la Riviera Romagnola dal punto di vista geografico. Ci riferisce a quel lembo di terra che va da Ravenna fin giù a Cattolica, in provincia di Rimini, e che ha come punti nevralgici Milano Marittima, Rimini e Riccione.

E proprio qui in questa area che di genuinità si parla, quella palpabile, quella che si riesce a percepire quando parli con la gente di questa terra, vuoi per la parlata così contagiosa che porta il turista inevitabilmente alla fine della propria vacanza a farla propria, vuoi per la vicinanza al mare che ha reso queste persone così solari. La Riviera Romagnola non ha di certo perso colpi duranti gli ultimi anni così incerti per il turismo.

Alla sera le città si trasformano per la felicità di giovani e meno giovani che vogliono farsi trasportare dal ritmo della notte. Ci siamo, ci siamo, che abbiano inizio le danze. Ogni angolo di strada cambia volto. Siamo in Viale Ceccarini a Riccione o in Viale Vespucci a Rimini? Non importa, ovunque la musica inizia a padroneggiare. House, dance, revival, R&Drums e chi più ne ha più ne metta. C’è da perdere la testa in locali per tutti i gusti. Discoteche come il Cocoricò e il Prince di Riccione o l’Embassy di Rimini giusto per citarne alcune tra le più famose. E poi i nuovi Street Bar, salotti musicali lungo le strade, completamente all’aperto dove si balla spesso fino a mattina. A chi sono rivolti? A tutti, ma soprattutto sono ottimi per coloro alla ricerca di una valida alternativa alla discoteca in cui spesso l’entrata è completamente gratuita e i drink sono molto più nelle tasche di chiunque. Tra i più in, sicuramente il Mantra di Rimini, dove qua si inizia a saltare a ritmo di house con i DJ più in voga del momento e dove l’internazionale DJ Tiesto è di casa da queste parti.

Siamo nella capitale del divertimento. Siamo al mare, dove gli hotel 4 stelle Rimini sono tantissimi e bellissimi. Al calar del sole le spiagge spopolano?? Manco a dirlo. Gli schiamazzi dei bambini che giocano e si divertono, anche loro tra i protagonisti della Riviera, fanno spazio alle prime note musicali di sottofondo. Ci siamo, è ora. Eccolo il popolo del rituale dell’aperitivo che abbandona i propri asciugamani e si dirige lentamente verso i Beach Bar. Si proprio in Beach Bar, quelli dove la gente inizia i preparativi per la notte, che da scommetterci, sarà lunga, a suon di Aperol e Campari. E parliamo di Beach Bar, come non citare il Papete Beach di Milano Marittima. Pro e contro? Pro: divertimento assicurato, contro: l’aperitivo sa da tale solo nel sapore, ma nel prezzo…assomiglia molto più ad un calice di Brunello di Montalcino del 2001. Detta questa detto tutto.

Ma siamo nella Riviera Romagnola, qui si parla di una vacanza all’insegna del divertimento rivolta a tutte le fasce d’età. Un vero paradiso per i bambini che possono dar sfogo alla loro instancabile voglia di divertirsi tanto nelle spiagge con ampi spazi a loro riservati pressoché in tutti i bagni, quanto nei parchi divertimento. Eh si, per chi non lo sapesse a pochi chilometri dai maggiori centri urbani, verso l’entroterra Romagnolo, troviamo parchi acquatici come “Aquafun” di Rimini, parchi divertimento come “Mirabilandia” e parchi a tema come “Italia in miniatura”, entrambi a Savio, Ravenna. Situazioni dove di frequente il divertimento si fonde con l’intrattenimento di spettacoli spesso mozzafiato. Un esempio? “L’isola del tesoro” all’interno di Mirabilandia, dove i pirati della ciurma si sfidano a suon di tuffi dai trampolini sempre più in alto mentre il più impavido si lancia a 25 metri d’altezza!

Ed infine come non dimenticarsi dei più grandi. Siamo in Romagna: vai col liscio! La danza popolare antica nata ad inizio ‘800 ma ancora in voga oggi. Chi non conosce le indimenticabili note di Romagna Mia. Un inno che sta tanto nei cuori dei romagnoli quanto lo è “Oh sole mio” per i napoletani. Qui nei locali si respira il vero sapore del ballo e dove spesso le persone riscoprono quella passione persa con il passar degli anni. Coppie, single, gruppi: che importa, il ballo è qui il protagonista assoluto tanto che le gare di ballo ad esclusione sono più che mai attuali. Giusto per citare qualche pista ricordiamo “Osteria delle Donne” a Misano, con ben 5 sale e “Ca’ del Liscio”, Ravenna, il vero e proprio paradiso del liscio creato niente meno che dalla Famiglia Casadei (Secondo Casadei è ad oggi considerato all’unanimità il re del liscio) per mantenere attuale e popolare la tradizione di questo ballo, caratteristica riscontrata anche negli hotel fiera Rimini.

Non è quindi un modo di dire ce n’è per tutti, qua davvero ce n’è per tutti i gusti, per ogni fascia d’età e forse per questa ragione che una vacanza in Romagna può essere considerata a largo titolo “La vacanza degli Italiani”.

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AutoriTratti - “Ancora Altra Novità Discografica”

11 Novembre 2008 - “Le Donne Sanno” l’edit radio dopo “Quando Arrivi Tu” , a conferma dell’intensa attività artistica della realtà AutoriTratti.

Il singolo contiene due brani “Le Donne Sanno” e “Cuore Batti Ancora”.
Il brano “Le Donne Sanno” vuole essere un omaggio a tutte le donne e all’importante ruolo che occupano nella società.
Anche se simpaticamente maliziosa, con un particolare riferimento alle Donne prime nello sport, come Valentina Vezzali e Margherita Granbassi, rispettivamente oro e argento nel fioretto femminile alle olimpiadi di Pechino 2008.
L’artista Giulio Galgani conclude l’opera firmando la copertina del Disco.
A conferma della tradizione degli AutoriTratti di combinare l’arte dipinta a quella sonora.

Mentre il brano autobiografico “Cuore Batti Ancora” parla di un fatto realmente accaduto proprio all’autore. In quel momento difficile dell’intervento al cuore ha scritto alcune parole significative di questo testo. Appena ripreso energie ha pensato bene di musicarle, creando cosi un’opera di notevole spessore artistico.

Gli AutoriTratti si distinguono in questo genere di Musica d’Autore Moderna dove prevalgono strumenti classici: Chitarre, Violino, Pianoforte, Basso e contrabbasso, Batteria.
Dall’11 Novembre il cd singolo è scaricabile in formato digitale, al Sito
Per ascoltare brani interi, Myspace
Ulteriori Informazioni del Gruppo al Sito Ufficiale

Ufficio Promozione Via del Suono: Info Tel. 0575.370547
Sito Web ; e-mail

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Peter Steinhauer photography ad Hanoi


Dal 12 dicembre al 2 gennaio l’Art Vietnam Gallery di Hanoi ospiterà una mostra dedicata ad uno dei fotografi che, negli ultimi anni, più si è dedicato a ritrarre paesaggi e persone vietnamiti, un artista che tramite le sue foto ha saputo raccontare egregiamente il Vietnam. L’artista in questione è Peter Steinhauer, americano di origine ma vietnamita di adozione.

Steinhauer, nato nel 1966 in Colorado, ha ben presto dimostrato il suo talento artistico, diplomandosi nel 1991 al Rocky Mountain College of Art and Design di Denver e nel 1993 al Colorado Institute of Art di Denver, istituzione che gli ha anche assegnato un importante riconoscimento nel 1994, l’“Alumni of Excellence”. Questo è solo il primo di una lunga serie di premi vinti da Steinhauer nella sua carriera, e tra i quali ricordiamo l’“Award of Excellence in Photography” nel 1996, il “Mamiya Photo Education Awards of Excellence” nel 2000, l’ “Alumni Hall of Fame Award”, assegnatogli nel 2003 dall’ “Art Institute of Colorado”, e il “Ford Foundation Grant for Work in Vietnam”, nel 2004.

Il legame con il Vietnam, le case e gli appartamenti di Hanoi, nasce subito dopo il diploma: nel 1993 infatti l’artista si trasferisce ad Hanoi, dove comincia a lavorare al suo libro di fotografie in bianco e nero sul Vietnam e dove rimane fino al 1997, per poi trasferirsi in un’altra città vietnamita, Saigon. Successivamente Steinhauer ha vissuto anche a Singapore, Washington e Hong Kong, dove risiede tuttora, ma il legame con il Vietnam è rimasto sempre molto forte, ed è testimoniato dalle sue opere fotografiche, pubblicazioni e dalle mostre a lui dedicate: tra le sue pubblicazioni ricordiamo infatti titoli quali “Vietnam: Portraits and Landscapes”e “Enduring Spirit of Vietnam”, quest’ultimo pubblicato nel 2006 e premiato come il miglior libro fotografico dell’anno da Photo District News. “Enduring Spirit of Vietnam” è anche il titolo di una mostra personale di Steinhauer, tenutasi all’Art Vietnam Gallery di Hanoi sempre nel 2006. Oltre alle personali, Steinhauer è stato anche protagonista di varie mostre collettive, tenutesi in tutto il mondo: da ricordare, per esempio, “The Ten Courts of the Kings of Hell – Vietnam Past and Present” (Londra, 2005), “Vietnamese Lacquer Painters, A New Age”, una mostra itinerante che si è svolta tra il 2000 e il 2001 in diversi paesi del mondo, “A Winding River.

The Journey of Contemporary Art in Vietnam, un’altra mostra durata due anni e svoltasi negli Stati Uniti, “Passage to Vietnam”, del 1994, e “Vietnam: a decade in Images”, che comprendeva opere dell’artista americano e del vietnamita Nguyen Hoai Linh e che venne organizzata nel 2005 per commemorare il decimo anniversario dalla normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Stati Uniti e Vietnam. Gli amanti delle bellissime fotografie di Steinhauerm che potranno soggiornare in alloggi ad Hanoi troveranno le opere dell’artista anche in diversi musei, gallerie e collezioni private in tutto il mondo, e in tutte le sue opere potranno distinguere i tratti dominanti del suo stile che lo hanno reso famoso e apprezzato in America come in Asia: con la sua sensibilità e precisione, è riuscito a raccontare tramite delle foto in bianco e nero la vita e i paesaggi del Vietnam, documentandone i cambiamenti nel corso del tempo.

Se siete degli amanti della fotografia e allo stesso tempo volete godervi i bellissimi paesaggi vietnamiti dovete assolutamente recarvi ad Hanoi per la mostra fotografica dedicata a Peter Steinhauer: prenotate subito il vostro hotel centro Hanoi meglio ancora se è economico!

Date: 12 Dicembre 2008 – 2 Gennaio 2009
Dove: Art Vietnam Gallery, Hanoi, Vietnam

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Masserie e villaggi

Chi ha voglia di fare qualche salto tra la natura, attraversando campagne ricche di oliveti, di pini e di eucalipto, deve viaggiare nel salento, riversandosi verso l’entroterra, tra stradine di campagna, tra muri a secco, rovi di more, olivastri e tanti fiori. Non di rado si incontrano le cosidette “pagghiare”, torri colombarie, mura di difesa, a volte con chiesetta affiancata, e con stalle e ricoveri per quanti un tempo lavoravano, nelle immense distese che circondavano queste vere e propie aziende agricole. Spesso incontriamo delle masserie nel salento: veri e propri palazzi allo stato rudere, oggi tantissime ristrutturate, per creare dei veri, e tipici agritursimi del salento, e villaggi, dove è veramente un’ incanto trascorrerci nel salento vacanza tra natura e tradizioni.Queste tipiche costruzioni sono situate per tutto il salento, sia nelle zona di Lecce, sia nelle località di Gallipoli, per non trascurare Otranto, forse la località del salento piu’ ricca.
Sarebbe un sacrilegio andare nel salento in vacanza, è non visitarle, anche perchè sono molto diffuse su molti rettilinei stradali, sia dell’entroterra, ma anche su strade di collegamento molto frequentate.

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Torri costiere nel Salento

Le torri costiere, diffuse in prevalenza a ridosso delle coste salentine, in passato venivano utilizzate come difesa da Attacchi pirateschi, non a caso, il salento, ne ha subiti a migliaia, con la consequenza di eccidi, e saccheggi in tante località salentine, in particolare nelle località di Gallipoli, ed Otranto. Per questo i messapi, le piu’ antiche delle popolazioni della provincia, incominciaraono a costruire le città all’interno, distanti dal mare, anche se disponevano di porti attrezzati, ma non sicuri. Ugento aveva l’attuale torre San Giovanni, Vereteo la marina d San Grecorio, dove ancora oggi vi sono tracce evidenti di età messapica, Cavallino e Lecce il porto di Roca, Alezio quello di Gallipoli. Oggi le torri costiere sono considerate preziosi, quindi tutelate è protette dalle autorità. Chi visita il salento, non tralascia mai la visita a qualche particolare torre situata sulla costa. Lecce, è divenuta una cittadina visitata quotidianamente da tanti turisti che vengono in Puglia, per ammirare anche questi particolari monumenti del salento. Per visitare le nostre esemplari torri, l’ideale sarebbe di trascorrere una vacanza a Lecce, in uno dei tanti Bed and breakfast a Lecce, se si desiderano alloggi in città, in caso contrario, si può scegliere un’agriturismo a Lecce, riversato nelle campagne, o un residence a Lecce, lungo le sue spiagge di Lecce, pulite e caratteristiche.

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Dancing is magic … scendi anche tu in pista.

Amante della vita notturna? Il Tuteelium inaugura la stagione invernale di “Tutti a ballare”.

Da venerdì 14 novembre tutti in pista a ballare. Al Tuteelium, grazie all’ampia sala climatizzata a nostra disposizione, abbiamo organizzato da oggi e per tutti i week-end fino al prossimo marzo delle serate danzanti.

Tutti i week-end un complesso musicale diverso che suonerà per voi liscio, balli latino americani, salsa e merengue, balli di gruppo e tutto quello che più vi piace. Volete un ballo particolare? Basta chiderlo!

Il costo della serata è di soli 7 euro a persona comprensivo di una consumazione gratuita. All’Hotel Tuteelium, vogliamo stupirvi ogni giorno di più.

Cosa fai ancora li seduto? Vieni a ballare … dancing is magic.

Testo a cura di:
Agenzia di posizionamento siti - Abruzzo

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Il cimitero di Poggioreale: museo a cielo aperto


A volte per conoscere la storia, l’arte e le persone più illustri di una città è utile recarsi in luoghi insoliti, diversi dai comuni musei, monumenti o mostre.

A volte la storia di una città la si può imparare anche dalle strade o da altri luoghi che non vengono tradizionalmente considerati come mete turistiche vere e proprie. È questo il caso del cimitero di Poggioreale a Napoli, che con le sue statue e con il suo miscuglio di stili architettonici risulta essere un’interessante testimonianza del passato ideale come scusa per organizzare un viaggio a Napoli.
Il cimitero di Poggioreale, il più importante di Napoli, e uno dei principali cimiteri europei, sorge nella zona nord-orientale della città, ed è formato da due parti: il Cimitero monumentale, che si trova a valle, e il Cimitero della Pietà e Cimitero Nuovissimo a monte. Il cimitero monumentale, in particolare, risulta particolarmente interessante dal punto di vista artistico, architettonico e storico, e contiene al suo interno il “Quadrato degli Uomini Illustri”. Venne progettato nel 1812 da Francesco Maresca, ma la costruzione subì un brusco rallentamento a causa delle guerre napoleoniche. Fu grazie all’interessamento di Ferdinando II di Borbone che i lavori vennero ripresi.

Gli architetti Ciro Cuciniello e Luigi Malesi ne seguirono quindi la realizzazione, e il cimitero venne inaugurato nel 1837. All’interno del cimitero si trova il Chiostro Grande, preceduto da due chiostri più piccoli, tutti di forma rettangolare (anche se in realtà i chiostri sono conosciuti anche come “quadrati”). Tra i due chiostri minori sorge la Chiesa Madre, dedicata alla pietà e costruita in stile neoclassico. Le tombe, i monumenti e i mausolei presenti nel cimitero sono il risultato di una sorta di competizione che si era venuta a creare al tempo tra i membri delle classi più elevate di Napoli, che cercavano di affermare la propria importanza anche grazie alla costruzione di tombe particolarmente elaborate dal punto di vista architettonico. I 157 monumenti del cimitero risultano quindi particolarmente interessanti perché comprendono diversi stili e dimensioni, e rappresentano un piccolo excursus nella storia dell’architettura dell’Ottocento e del primo Novecento, dal Neoclassico al Neogotico, dal liberty al Neobizantino, grazie alle opere realizzate da importanti scultori napoletani del tempo.

Il cimitero di Poggioreale è famoso anche per alcune tombe di personaggi celebri, come quella di Benedetto Croce, ma anche di persone comuni che però, per svariate ragioni, sono entrate a far parte della storia e delle leggende napoletane.
Per tutte queste ragioni una visita al cimitero di Poggioreale può diventare un’esperienza particolarmente interessante, anche grazie alle visite guidate organizzate da “Insolitaguida” e ad un pernottamento economico presso i tanti campeggi Napoli, un’associazione che si propone di andare alla scoperta del patrimonio storico e culturale più nascosto di Napoli. Il 16, 23 e 30 Novembre sarà possibile partecipare a dei tour guidati del cimitero di Poggioreale, e in due ore avrete la possibilità di ammirare statue, monumenti e mausolei di diversi stili, ma anche di ascoltare interessanti aneddoti e racconti legati a personaggi di Napoli, per capire meglio la storia della città e per unire, in un modo insolito, arte e folklore, storia e architettura.

Sapevate che tra le innumerevoli meraviglie artistiche di Napoli c’è anche un cimitero? Il cimitero di Poggioreale è un vero museo a cielo aperto: vieni a visitarlo, ma prenota subito il tuo hotel economico Napoli.

Biglietti: interi 6 euro, ridotti 5 euro (studenti e over 65)
Date: 16, 23, 30 Novembre 2008
Dove: Cimitero di Poggioreale, Napoli, Italia

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Impara l’italiano e trascorri l’ Academic School Year in Italia

La scuola di italiano per stranieri Leonardo da Vinci di Firenze propone a tutti gli studenti la possibilità di trascorrere un intero anno accademico nel nostro paese per imparare la lingua.

Academic School Year” è il corso pensato per tutti gli studenti stranieri che hanno un livello di conoscenza elementare dell’italiano, ha una durata di ben 32 settimane, (dal 5 gennaio al 21 settembre).

Questo corso offre agli studenti l’opportunità di imparare l’italiano in maniera approfondita grazie alla continuità delle lezioni e di entrare a diretto contatto con la nostra cultura, imparando tanto della storia dell’arte e dell’economia nel nostro paese. Il corso infatti è diviso in due blocchi: uno di 240 lezioni standard durante le quali saranno approfonditi gli aspetti grammaticali della lingua. Nel corso di queste lezioni gli studenti saranno incoraggiati al dialogo in classe esclusivamente in lingua italiana, per favorire l’apprendimento e attraverso l’interazione con i compagni di classe.

La seconda parte dell’anno scolastico prevede invece lezioni sugli aspetti più interessanti della nostra cultura. Gli studenti impareranno tutto sulla storia dell’arte (24 lezioni in 4 settimane), su storia e civiltà (32 lezioni) e sulla moda (12 lezioni). Ma uno degli aspetti più interessanti di questo corso è senz’altro la parte dedicata all’ economia e agli affari nel nostro paese (12 lezioni), che rivolge un particolare interesse per la lingua italiana nel businnes.  Questo blocco di lezioni fa infatti di “Academic School Year” un percorso formativo completo, in grado di fornire tutti gli strumenti necessari per apprendere ed imparare ad usare la lingua italiana.

Alla fine del corso gli studenti avranno imparato bene l’italiano, seguiti da insegnanti seri e professionali e al loro ritorno a casa avranno portato con se un pezzettino del nostro paese, della sua storia, della sua arte e della sua cultura.
Inoltre,  dopo il superamento di un esame, verrà rilasciato a tutti gli studenti partecipanti, il DILI (Diploma Intermedio Lingua Inglese), riconosciuto a livello internazionale dall’AIL, accademia Italiana di lingua.

Quindi ragazzi se siete interessati a studiare l’ italiano in Italia e vi piacerebbe trascorrere un intero anno accademico nel nostro paese, visitate il sito della scuola di italiano per stranieri Leonardo da Vinci… qui troverete tutte le informazioni sull’ Academic School Year!

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Natale a Gallipoli

Natale a Gallipoli, per trascorrere gli ultimi giorni dell’anno, dove si unisce, il profumo del mare, con l’atmosfera natalizia. Infatti la città di Gallipoli, nonostante sia situata sul mare, viene comunque considerata positivamente, sia dagli abitanti, intenti nei tanti preparativi natalizi, sia dai tanti turisti, che il ricordo delle stagioni estive, li riporta in questi luoghi, per gustare anche i momenti invernali. Nella città di Gallipoli, come in tutto il salento, i preparativi per le feste natalizie, sono sentiti da amministrazioni e abitanti. Infatti, già nelle famiglie, la prima cosa che vine discussa: albero o presepe? Le piazze a Gallipoli, formano un’atmosfera natalizia incredibile, i profumi per le strdade si confondono con le canzoni natalizie che fuoriescono dalle vetrate delle chiese, le pasticcerie, che sfornano panettoni dai mille gusti,, bancarelle che brillano con le mille luci natalizie, il cenone di natale, da organizzare, le tombolate in famiglia, i regali da comprare. Momenti piacevoli, in grado di creare armonia in tutte le famiglie. Per il natale, Gallipoli, offre varie soluzioni di affitti a Gallipoli, dai tanti agriturismi a Gallipoli, che offrono un’accoglienza unica, unita alla degustazione dei loro prodotti tipici, ai tanti Hotel a Gallipoli, con servizi extra lusso, per i clienti piu’ esigenti. Dormire a Gallipoli, d’inverno, permette, tra l’altro di potere organizzare tour a Gallipoli e dintorni, con le tante località limitrofi da visitare, come Taviano, con la sua marina: Marina di Mancaversa, la città di Alezio, ricca di reperti archeologici, ex residenza dei Galipolini, la città di Casarano, Maglie, ecc. Assortimento, culturale, ricco di tradizioni ed eventi per le feste natalizie.

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