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La ceramica si rinnova sul web: arriva Ariana Valverde

E’ online il nuovo website di Ariana Ceramica, il cui obiettivo è quello di posizionare il marchio Ariana Valverde nel segmento alto della ceramica.
Il progetto è stato realizzato da Arscolor.com (www.arscolor.com), internet company specializzata nello sviluppo di soluzioni web aziendali.
L’obiettivo del marketing di Ariana era ambizioso: realizzare un sito internet capace di elevare il “Brand image” e che rappresentasse un punto di riferimento per il settore ceramico.
Per raggiungere il risultato, Arscolor.com ha eseguito preventivamente un benchmarking dei competitor allo scopo di identificare e migliorare le “best practice” di settore.
Il risultato non lascia indifferenti; www.arianavalverde.it è un sito di marketing e comunicazione le cui qualità visive ricordano grandi firme del design o della moda.
Innovativo l’utilizzo del full screen che permette di cogliere nei dettagli i pavimenti e i rivestimenti esaltandone lo stile e la qualità. A enfatizzare la componente emozionale, la navigazione è piacevolmente accompagnata da un a colonna sonora.
La scelta del look and feel ha permesso di creare valore di marca e comunicare l’attenzione e la cura dei particolari che contraddistingue Ariana Valverde.

Una particolare attenzione è stata riservata agli aspetti funzionali. Dalle pagine del sito è possibile accedere alle collezioni e al catalogo prodotti, inoltre è disponibile uno spazio web ad accesso sicuro destinato allo scambio di documenti con i rivenditori, i giornalisti e gli utenti provvisti di autenticazione.

Il website è stato sviluppato interamente in Flash. I contenuti sono aggiornabili tramite CMS che semplifica e velocizza la gestione del sito.
La visibilità sul web è garantita dallo stesso CMS che oltre a servire le pagine Flash, produce un codice html appositamente ottimizzato per Google e i motori di ricerca.

Per visitare il sito di Ariana Valverde, clicca qui.
Per visitare il sito di Arscolor.com, clicca qui.

ARSCOLOR.COM è Internet company con sede a Reggio Emilia. È specializzata nel governo di progetti Internet, in qualità di web agency o system integrator. Il modello di servizio prevede l’affiancamento al cliente in qualità di partner tecnologico; ciò permette di concentrarsi sull’attività delle aziende servite e comprendere i bisogni del management individuando di volta in volta le soluzioni più efficienti per la specifica impresa (per le referenze si veda www.arscolor.com/clienti.aspx )
ARIANA fonda la propria leadership produttiva su qualità ed esaustività. Innanzitutto la qualità dei processi: dalla fase iniziale di ricerca avanzata e selezione accurata delle materie prime, al costante potenziamento tecnologico delle unità produttive, fino al rigoroso controllo sul prodotto finito e all’efficienza del servizio al cliente. Ariana significa capacità di dare la soluzione giusta ad ogni richiesta, grazie a un’ampia proposta di tecnologie e formati, adattabili alle più svariate, combinazioni compositive. Il mix prodotto di Ariana, caratterizzato da un ottimo rapporto qualità-prezzo, spazia dal tecnico al residenziale, attraverso pavimenti in gres porcellanato, monocottura pasta bianca e rivestimenti. Tutte le collezioni, accumunate da un altissimo livello qualitativo, sono studiate per il cliente più esigente in fatto di performance, gusto e cura del dettaglio. Ariana è da sempre vicina al design, come testimonia la sua storica partnership con Pierre Cardin, griffe straordinaria e poliedrica che da più di quarant’anni esercita un’influenza predominante nel campo dell’immaginazione.

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Lo stile degli anni Cinquanta nel design di oggi

C’erano una volta gli anni Cinquanta. Gli anni della Vespa e della 500, gli anni di Rossellini, Pasolini e di Coppi e dell’Italia di Carosello.
Il nostro paese dopo la seconda guerra mondiale vive un periodo di rinascita che segnò l’inizio della creatività italiana e del famoso Made in Italy. La Vespa e la Lambretta diventano i nuovi simboli di un’epoca veloce e spensierata, il cinema nostrano ha i volti di Sophia Loren e Silvana Mangano e la televisione entra nelle case di tutti. Simboli di quello che eravamo, a cui guardiamo con nostalgia e, perché no, con la voglia di riproporli nel nostro tempo.
Vogue, Glamour, Vanity Fair… in ogni rivista che sfogliamo troviamo l’indiscusso ritorno agli anni Cinquanta. Le copertine fanno da vetrina a modelle con ciuffi cotonati, labbra e smalto rosso fuoco e completi che ricordano le pin up degli anni passati. Anche nella musica artisti come Amy Winehouse e Duffy abbracciano la cultura e lo stile degli anni 50. Sarà che viviamo in momenti di incertezza, ma le tendenze degli anni Cinquanta e del vintage tuttora piacciono e continuano a piacere, anche alle nuove generazioni. In quegli anni sono nati strumenti ed oggetti che usiamo ancora oggi, come la famosa Moka Bialetti e la penna a sfera Bic. Anni in cui arte ed industria si fondono dando vita ad un connubio magico: bellezza, praticità, funzionalità sono le parole d’ordine ed il disegno industriale diventa design, vera e propria opera d’arte. “Design di tutti, design per tutti”, ecco il motto di quel periodo. Lo spazio abitativo ed il design diventano luoghi dove dare vita ad una ricerca progettuale verso il moderno, sono gli anni della sperimentazione sui materiali, gli anni della plastica e della morbidezza delle forme, anni dei primi elettrodomestici come la lavatrice ed il frigorifero.
Frigoriferi gialli, arancioni, con la bandiera britannica. No, non è la cucina di Andy Warhol ma la nuova linea di frigoriferi che oggi troviamo in commercio, grazie agli industrial designer che hanno ridisegnato o meglio ricolorato le cucine degli italiani. Smeg, Ardo, Philco e Rex si rifanno agli anni Cinquanta, sviluppano il tema del colore tipico di quegli anni, presentando una linea di frigoriferi concepiti come delle vere e proprie opere d’arte, che oggi possiamo ammirare su Kloklo. La scelta cromatica è indubbiamente l’aspetto più caratteristico di questa nuova linea, ma anche le forme conferiscono ai prodotti uno stile inconfondibile che li rende dei veri e propri elementi d’arredo inattaccabili dalle mode passeggere ed in grado di evocare sensazioni e ricordi di un’epoca particolarmente creativa.

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Vacanze, voglia di mare e bikini

Pensando all’estate si pensa subito al mare, la voglia di vacanze coincide spesso con la voglia di mare, di caldo e di indossare bei bikini.

Sia che si pensi ad una spiaggia tropicale sia ad un soggiorno sulle coste italiane, il bikini dalle tinte forti e fantasiose o leggere e suadenti, rimane il capo simbolo della spiaggia che veste ogni donna con eleganza esaltando la sua femminilità.

Linee semplici ma nello stesso tempo sofisticate che esaltano e seguono le forme del corpo femminile, è questo quello che fanno i migliori costumi bikini, il capo ideale per ogni donna che vuole abbronzarsi e farsi ammirare.
Le nuove collezioni accontentano tutti i gusti, dai più seri ai più intriganti, c’è il costume per chi vuole apparire di più e per chi vuole passare inosservata, ma tutti all’insegna dell’eleganza, spensieratezza e voglia di relax.

La vacanza al mare si pensa in periodo estivo, ma c’è sempre la possibilità di raggiungerlo in inverno scegliendo mete esotiche dal clima caldo. Ecco perché i prossimi mesi sono un’occasione perfetta per “scappare” dalla routine e sbarcare su una splendente spiaggia con i bikini dell’ultima stagione della moda mare donna, dallo stile hawaiano e fresco con a corredo parei e foulard in seta per gli spostamenti nei luoghi più incantati.

Mare, sole, divertimento, voglia di tuffarsi nelle limpide acque con un bel costume. Nelle nuove collezioni i bikini hanno qualcosa in più, stravaganza e colore all’insegna della libertà, con materiali leggeri e nello stesso tempo resistenti che permettono tranquillità di movimento e sicuro benessere.
Il tutto unito da fantasie discrete o tinta unita sofisticate perché nulla è lasciato al caso.

Farsi cullare dalle onde con il proprio bikini, scaldare dal sole oppure leggere un libro in dolce relax; l’estate è appena passata, ma non ci si deve lasciar prendere dalla malinconia, rimane tanta voglia di mare, sole, caldo e divertimento. Lunghe passeggiate sulla riva, sabbia o sassi non importa, acque limpide e natura incontaminata. La donna oggi non deve aspettare: quale bikini indossare in riva al mare? La vasta scelta in commercio risponde a qualsiasi gusto e vestirà ogni fisico. Sempre belle e tutte belle con il bikini giusto, quello che è fatto apposta per te, quello che ti veste, ma ti lascia in costume, ti fa notare, ma non troppo e soprattutto ti fa sentire te stessa e non a disagio con gli altri.

Il bikini rimane il capo “principe” delle vacanze al mare, per tutte le donne che amano stupire e stupirsi.

A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Risolvere Stopbadware

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Master di Fotografia di Moda e Pubblicità, I edizione all’ISFCI

L’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma lancia la I edizione del Master di Fotografia di Moda e Pubblicità. Il corso avrà inizio nel mese di gennaio 2009 presso la sede ISFCI, con frequenza bisettimanale e per un totale di circa 150 ore.

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Gianni Mura, cravatte e ardore

La tendenza per i colori esagerati lo accompagnano da sempre come fosse obbligo brillare di luce propria. Innovativo per indole, creatore per diletto, produttore per scommessa. Stiamo parlando di Gianni Mura, lo stilista sardo della cravatta, ora milanese per residenza. Lo incontriamo nel suo atelier di Via Torino. Intorno, cravatte con fantasie e colori per soddisfare tutte  le esigenze. Ci soffermiamo sulla cravatta con il codino a vista e ci complimentiamo per lo stile, ma lui si affretta a mostrarci altri pezzi che tira fuori da un vicino cassetto. Si guarda intorno quasi volesse proteggerli da visioni estranee a questo suo stile. E quello stile, si sa, piacerà moltissimo o per niente. “Vi faccio gustare un estratto di questa collezione. Sono icone con pedigree, veri gioielli da annodare”, precisa. Notiamo che ogni pezzo è rigorosamente numerato e condito da una ricerca maniacale dei dettagli. “Un pezzo che interpreta insospettabili vezzi stilistici”, commentiamo. Gianni Mura sorride e chiarisce: “se i miei pezzi vengono acquistati con tanto entusiasmo significa che il mio lavoro è frutto di una passione condivisa. Soprattutto, sono pezzi che interpretano quella parte infantile e bizzosa che la vita frenetica di oggi sembra averci tolto. Due-in-uno incredibilmente – è proprio il caso di dirlo – entusiasmante. Ogni pezzo ha il fascino dell’unicità e può essere indossato in versione bizzosa per tornare classico in pochi secondi o viceversa”. Colori e fantasie senza risparmio. “Però ci vuole coraggio a indossare un pezzo così chiassoso”, azzardiamo. Ride, riconoscibile con quella sua cravatta che gioca al rialzo cromatico e ribatte “con i colori devi shockare. Nella vita di tutti i giorni siamo noi in passerella. E questa versione è il risultato molto nature di chi ha un carattere vulcanico. Ognuno potrà cogliere una sua sfaccettatura ed evidenziarne i riflessi per personalizzarli attraverso i colori. È fatta per quelle persone versatili che amano la vita e che vivono come piace a loro. La cravatta con il codino a vista è una protagonista senza età. È quell’archetipo un po’ dolce-vita e un po’ sorpasso che ogni uomo disinvolto e senza soggezioni sogna di indossare. La cravatta in sé resta a salvaguardia di una specie che a molti può apparire in via d’estinzione e che tirerebbe volentieri un sospiro di sollievo, ma così non è”, afferma Gianni Mura. “Chi è padrone della propria vita usa questo accessorio e non si lascia coinvolgere dalle mode scombinate del momento. Basta vedere come si conciano oggi determinate persone e come altre non facciano fatica a imitarle. Provate a osservarli, hanno l’incedere del gregge. Sono come un prodotto seriale. Schedati al supermercato. Nutriti con cibi di origine petrolchimica. Vestiti in modo fatiscente. E sono contenti così. Disinvolti e convinti di essere al passo con i tempi, si adagiano su quella moda che asseconda, in realtà, la loro inclinazione. È logico, quindi che, chi usa la cravatta va controcorrente perché è padrone del proprio io e gestisce se stesso in modo rispondente e autonomo. Penso a questa versione come un fuoco d’artificio: molto vivo, ma del tutto naturale ed è anche un modo per neutralizzare gli effetti del tempo e dello stress. Per questo, molti professionisti la indossano sul posto di lavoro in modo classico per poi ribaltarla in momenti di svago”. Di aspetto più giovane dei suoi 65 anni, Gianni Mura è un eccezionale buontempone. Incline alla battuta e al buonumore, è sempre pronto a fornire una dose supplementare di ironia. E sa anche stare con i piedi per terra. Alla domanda quanto ha contato essere tenace e, soprattutto, essere sardo, risponde: “devo molto a mia moglie. È una vera forza della natura. Devo ammetterlo, attraverso la sua personalità e intelligenza, ho espresso me stesso e trasformato i sogni in realtà. Sono innamorato della mia famiglia e delle mie cravatte. E in amore, si sa, tutto è più bello”.

Marco Mancinelli
Gianni Mura Press Office
press.mark@tele2.it
www.giannimura.it

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Gianni Mura in Giappone

Lo stile è bizzoso, il look scanzonato. Ora, la cravatta con il codino a vista va in Giappone.
Sbarca nel sol levante l’ultima creazione dello stilista sardo. Creatore, manager e imprenditore di se stesso, lui la moda la pensa, la produce e la vende. Raggiungiamo Gianni Mura a Tokio, ma solo via filo. Ci saluta in giapponese pronunciando un “konnici-wa“ che equivarrebbe al nostro ciao e ci assicura che è l’unica parola che sa pronunciare. “Difficile capirsi a determinate latitudini, ma io sono al sicuro”, spiega Gianni Mura, intervistato. “La mia manager è di madrelingua e parla perfettamente l’italiano, oltre l’inglese e altre lingue orientali, per cui sono in ottime mani. E sono davvero fortunato a conoscere persone tanto colte e preparate”. Ma non perde altro tempo Gianni Mura. Ci dice subito che le sue cravatte continuano a riscuotere successo e ora il popolo dagli occhi a mandorla scopre la cravatta con il codino a vista. “Sono persone che amano le novità ma solo quelle belle e io per questo mi sento gratificato, ma anche fortunato”. Ci complimentiamo per il successo e tiene a precisare che è solo un artigiano che disegna e vende cravatte con lo spirito e il mordente della strada e che nutre, al tempo stesso, una grande fiducia in se stesso. Perché un accessorio così bizzoso piace ai giapponesi che sono sobri e stanno dentro le righe? “Chi l’ha detto? Diciamo dentro righe ragionevoli. Trovo piuttosto che sono persone che osano e che, soprattutto, amano il bello. Lo stile sovrapposto di questo accessorio piace proprio perchè va oltre l’essenziale. Come ho già detto, nella vita non ci si deve fermare alla sopravvivenza e il giapponese è un popolo eccezionalmente innovativo, abile e intelligente”. E quando i fusi orari si confondo, il look viaggia veloce.
Marco Mancinelli
Gianni Mura Press Office
press.mark@tele2.it
www.giannimura.it

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Istituto Modartech presenta la sfilata Fashion Show

Istituto Modartech presenta Fashion Show. La sfilata di fine anno accademico 07-08. L’evento dedicato al lavoro dei futuri Stilisti Designer di Moda. In una location d’eccezione, il Museo Piaggio, tempio del design a 2 ruote, saranno presentate le idee prodotto dei giovani creativi davanti ai rappresentanti delle imprese più importanti del territorio, griffe di moda internazionali, istituzioni e partner dell’Istituto.

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www.enter7.eu Portale per le Offerte di lavoro a costo zero.

Da oggi ricercare la figura professionale per la propria Azienda e’ piu’ facile.

Dalla Home Page di www.enter7.eu si puo’, attraverso il Banner dedicato, registrare la propria Azienda nell’Area dedicata alle Offerte di Lavoro.
Dopo questa semplice e veloce formalita’, si puo’ inserire il logo Aziendale,la descrizione dell’Azienda, i contatti dell’Azienda e la Figura Professionale per cui si sta’ attivando la Selezione.Per 6 mesi il servizio non ha costi di alcun tipo e nessun limite di numero di annunci.

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ICE, Torino saluta le installazioni artistiche della moda pugliese

Quattro giorni a Torino per l’esposizione Contacto, iniziativa dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) e della Regione Puglia: dal 30 giugno al 3 luglio la città sabauda ha ospitato le creazioni artistiche del designer Giulio Patrizi, tratte da produzioni industriali di sedici stilisti di moda provenienti dalla Puglia. Dopo le esposizioni di Bari e Bruxelles, si tratta del terzo appuntamento della rassegna, cui sono stati invitati architetti, titolari di negozi di moda e di aziende di design, docenti e studenti dell’Istituto d’Arte applicata e Design (IAD) e dell’Istituto Europeo di Design (IED) - entrambi di Torino - ed i giornalisti della stampa locale.

L’allestimento è stato approntato nella storica sede dell’ICE a Torino, Palazzo Felizzano. L’accostamento tra il ripensamento artistico delle produzioni di moda e le pareti affrescate della sede ICE è stato particolarmente gradito agli ospiti convenuti, tra cui alcuni architetti presenti in città per il XXIII Congresso Mondiale di Architettura in corso a Torino negli stessi giorni.

Marilena Procaccio, dell’Area Formazione Manageriale ICE di Roma, traccia un profilo delle aziende pugliesi partecipanti al programma Contacto: “le sedici imprese rappresentano una selezione di qualificati produttori pugliesi di moda, spesso già affermati nei mercati nazionale ed estero. Alcune di esse vantano infatti atelier in sedi prestigiose, altre annoverano la presenza sulle copertine dei più importanti magazine di moda.”

“Siamo convinti” - prosegue Procaccio - “che l’esperienza formativa di Contacto potrà costituire un esempio di approccio diverso ai mercati esteri” .

Le aziende partecipanti al progetto provengono da: Alberobello (Le Coconné), Andria (Zezo), Barletta (InOut), Bitonto (Parkhouse), Crispiano (Sartoria Moderna), Lecce (Sucrette), Martina Franca (Angelo Nardelli, Berwich, Carbotti, Manuela Conti, Must Uomo, Rossorame) Mola di Bari (Jolie), Putignano (Dalena), Santeramo in Colle (I Pargoli) e Terlizzi (Pastello).

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Orientarsi nei corsi di Moda e Design a Milano

Ti attrae il mondo del Design e della Moda?

Ti piacerebbe diventare Designer o Stilista di Moda?

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano può offrirti quello che cerchi.

NABA è una Accademia di Formazione in Arte e Design nata nel 1980 a Milano, che, in oltre 25 anni di attività, ha consolidato lo spirito didattico innovativo improntato al progetto e alla sperimentazione in contrapposizione alla impostazione tradizionale delle accademie italiane.

Se vuoi diventare un designer NABA ha un consiglio da darti:

partono ad Ottobre il corso triennale in Design, rilascia crediti formativi validi a livello universitario e riconosciuti all’estero. Il corso triennale in Design di NABA punta a formare dei professionisti in grado di saper affrontare il complesso mercato del lavoro fornendo una background interdisciplinare, interculturale e socialmente responsabile della formazione e della produzione artistica.

Il corso abbraccia più campi del Design, e si articola in insegnamenti teorici, workshop di progettazione e laboratori progettuali sperimentali dove gli studenti possono confrontarsi e sviluppare progetti personali.

Il corso triennale in Design è composto da materie che spaziano dalla Metodologia Progettuale, all’Industrial Design, dall’Exhibition Design fino alla Teoria della Percezione della forma, il terzo anno, è dedicato all’approfondimento di aspetti concreti studiati negli anni precedenti.

Corsi triennali in Moda e Design a Milano presso Naba

L’obbiettivo è la formazione di professionisti che siano in grado di affrontare tutte le sfide del mondo della produzione e che sappiano inserirsi al meglio nel sempre più difficile e competitivo campo della progettazione e produzione di oggetti, interni e spazi espositivi.

Se invece sei affascinato di più dal mondo della Moda, NABA organizza un corso triennale anche in Fashion e Textile Design.

Il profilo professionale formato è quello dello stilista e direttore creativo che sia in grado di

interpretare al meglio il processo di creazione-comunicazione del prodotto moda con cultura e professionalità.

Ovviamente anche questo corso triennale è basato sul sistema dei crediti ed è equiparato

ai corsi universitari triennali.

Il Corso triennale in Fashion Design fornisce competenze tecnico progettuali  e stimola la sensibilità artistica e culturale di ciascun studente.

Il processo formativo affronta tutti gli aspetti legati al mondo del tessile: dalla conoscenza dei materiali alla creatività applicata al tessuto, dallo stile al modellismo fino alla ideazione della collezione e dell’accessorio.

L’intento è quello di formare un professionista della moda a tutto tondo, quindi in aggiunta alle informazioni tecniche, il corso triennale in Fashion Design vuole dareanche una impronta “psico-sociologica” al concetto di Moda. I corsi proposti, infatti, spaziano dalla Metodologia Progettuale alla Psicosociologia della Moda passando per Corsi in Storia dell’Arte Contemporanea e Storia del Costume della Moda.

Anche questo Corso Triennale assegna 180 crediti.

Il profilo professionale formato è quello dello stilista e del direttore creativo che può trovare spazio in uffici stile di case di moda (prêt-à porter, alta moda), showroom, aziende di produzione del tessile abbigliamento, sartorie e studi di progettazione e produzione.

Caratteristiche dei corsi NABA sono la qualità e la professionalità.

Che cosa aspetti? Prenota un colloquio di orientamento gratuito per conoscere meglio  i corsi NABA.

Non perdere più tempo a fine Luglio (22 – 23 – 24 ) i test di ammissione.

Vieni a Milano e scopri l’affascinante mondo del Design e del Fashion Design, NABA ti aspetta per darti il benvenuto!!!

Per maggiori informazioni visita il sito:

www.moda-design-milano.it/orientamento-design.html

www.moda-design-milano.it/orientamento-fashion.html

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